Per il primo compleanno di Francesco, pensando a un regalo che potesse durare, Chiara aveva avuto l'idea di scrivergli una lettera. Eccola:
Carissimo
Francy,
oggi compi un anno e ci chiedevamo cosa
poterti regalare che potesse durarti negli anni e così abbiamo deciso di
scriverti una lettera.
Sei stato un dono grande nella nostra vita, perché ci hai
aiutato a guardare oltre i nostri limiti umani.
Quando i medici volevano metterci paura, la tua vita così
fragile ci dava la forza di andare avanti.
Per quel poco che ho capito in questi anni, posso solo
dirti che l’amore è il centro della nostra vita, perché nasciamo da un atto di
amore, viviamo per amore e per essere amati e moriamo per conoscere l’amore
vero di Dio.
Lo scopo della nostra vita è amare ed essere sempre
pronti ad imparare ad amare gli altri, come solo Dio può insegnarti.
L’amore ti consuma, ma è bello morire consumati, proprio
come una candela che si spegne solo quando ha raggiunto il suo scopo.
Qualsiasi cosa farai avrà senso solo se la vedrai in
funzione della vita eterna.
Se starai amando veramente te ne accorgerai dal fatto che
nulla ti appartiene veramente, perché tutto è un don.
Come dice San Francesco: “Il contrario dell’amore è il
possesso”.
Noi abbiamo amato i tuoi fratelli Maria e Davide e
abbiamo amato te, sapendo che non eravate nostri, che non eravate per noi e
così deve essere tutto nella vita: tutto ciò che hai non ti appartiene mai, perché
è un dono che Dio ti fa, perché tu possa farlo fruttare.
Non scoraggiarti mai figlio mio, Dio non ti toglie mai
nulla, se toglie è solo perché vuole donarti tanto di più.
Grazie a Maria e Davide noi ci siamo innamorati di più
della vita eterna ed abbiamo smesso di avere paura della morte, dunque Dio ci
ha tolto, ma per donarci un cuore più grande ed aperto ad accogliere l’eternità
già in questa vita.
Ad Assisi mi ero innamorata della gioia dei frati e delle
suore, che vivevano credendo alla provvidenza e allora ho chiesto anche io al
Signore la grazia di credere a questa provvidenza di cui mi parlavano, di
credere a questo Padre che davvero non ti fa mai mancare niente e Fra Vito ci
ha aiutato a camminare credendo a questa promessa. Ci siamo sposati senza
niente, mettendo però Dio al limite primo posto e credendo all’amore che ci
chiedeva questo grande passo.
Non siamo mai rimasti delusi, abbiamo sempre avuto una
casa e tanto di più di quello che ci occorreva.
Tu ti chiami Francesco proprio perché San Francesco ci ha
cambiato la vita e speriamo che possa essere un esempio anche per te. E’ bello
avere degli esempi di vita che ti fanno capire che si può pretendere il massimo
della felicità, già su questa terra, con Dio come guida.
Sappiamo che sei speciale e che hai una missione grande.
Il Signore ti ha voluto da sempre e ti mostrerà la strada da seguire, se gli
aprirai il cuore.
Fidati ne vale la pena.
mamma Chiara e papà Enrico

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